Call us : +39 334 780 4420

Come aprire un’ attività di Chef a domicilio

31
Aug

Come aprire un’ attività di Chef a domicilio

Il mercato potenziale di un’attività di chef a domicilio è vantaggioso e in costante aumento: la tipologia di clientela che può essere interessata ai servizi di questa attività è infatti ampia. Va dalle famiglie alle giovani coppie, dai single ai ristoranti. Inoltre, non bisogna dimenticare la presenza ancora abbastanza limitata di imprese di questo tipo in Italia, concentrate quasi esclusivamente nelle grandi città.

Se poi nella zona in cui si desidera avviare l’impresa fossero già operativi altri chef a domicilio, basterà adeguare la propria offerta e differenziarla il più possibile, anche includendo nel prezzo servizi come la mise en place della tavola, il servizio al tavolo, corsi di cucina a domicilio pasticceria e Cake Design, ecc.

Gli investimenti e i costi di gestione quest’attività sono molto ridotti, dato che non è indispensabile avere una sede né attrezzature particolarmente sofisticate e la promozione dell’attività può essere svolta efficacemente tramite il sito internet e i social network.

L’attività diChef a domicilio è un’idea di impresa originale, adatta a persone giovani e dinamiche, che si inserisce perfettamente nelle tendenze di consumo alimentare degli ultimi anni: mangiare sano e sfizioso risparmiando tempo ma, soprattutto, nella comodità di casa propria. La nuova frontiera nel settore della cucina vanta, inoltre, una personalizzazione sempre più spinta e formule organizzative alternative a quelle tradizionali. Per questo, l’attività di chef a domicilio è un mestiere nuovo ma in rapida espansione, anche nella nostra penisola.

Stabilito un giorno, un orario e soprattutto un menu, il cuoco, dopo aver provveduto personalmente alla spesa, si reca nell’abitazione del cliente e prepara ogni portata direttamente nella sua cucina. Dunque, lo chef a domicilio assicura freschezza e genuinità delle portate. I clienti, inoltre, possono seguire passo dopo passo la preparazione dei piatti, interagire con lo chef e imparare i “trucchi del mestiere”.

La concorrenza ancora scarsa nel settore dei cuochi a domicilio non deve, tuttavia, far dimenticare l’ampia presenza di altre attività che rappresentano una forma indiretta di concorrenza, poiché rispondono a bisogni simili. È il caso, ad esempio, della ristorazione a domicilio, ovvero dei laboratori e delle gastronomie che prevedono la consegna di pasti, già pronti e solo da scaldare, all’indirizzo del cliente. In realtà, l’attività di chef a domicilio si differenzia notevolmente da queste imprese, nella formula ma anche nella diversificazione dei servizi offerti.

L’avvio dell’attività di chef a domicilio non richiede competenze tecniche professionali specifiche. Al di là dell’istituto alberghiero, esistono alcune scuole professionali che possono aiutare un cuoco a formarsi e prendere confidenza con i fornelli. Tuttavia lo chef, di solito, è soprattutto una persona che ha accumulato esperienza sul campo: in ristoranti, pasticcerie, gastronomie, rosticcerie, catering ecc. Professionalità e puntualità sono fondamentali per assicurare la buona riuscita del servizio, ma basteranno impegno e una buona dose di iniziativa per partire bene.

Per richiamare l’attenzione dei clienti occorrerà farsi conoscere, innanzi tutto studiando una buona strategia di marketing: volantini, depliant, l’immancabile passaparola. Ma sono soprattutto internet e i social network i mezzi promozionali fondamentali per reclamizzare un’attività così innovativa e affascinante. Si rivelerà utile, poi, partecipare ai principali saloni del settore, per conoscere l’evoluzione dei gusti e del mercato e per mantenersi aggiornati sulle ultime novità in merito alle attrezzature da utilizzare.

Generalmente, un’attività di chef a domicilio nella fase iniziale non ha bisogno di una sede aperta al pubblico. Tuttavia, in un secondo momento, quando l’impresa sarà più strutturata e a regime, si può prevedere di dotare l’attività di una struttura propria, per accogliere la clientela e organizzare il lavoro.

Viste le ottime prospettive del mercato, questa attività rappresenta un’opportunità d’affari che può avere ottime prospettive di crescita, un business da valutare con attenzione.

Tra i vantaggi che comporta l’attività di chef a domicilio non vanno dimenticati gli investimenti modesti. Le attrezzature necessarie per lo svolgimento dell’attività si troveranno per la maggior parte nelle cucine dei clienti e, se si decide di non prevedere una struttura ma organizzare l’intera attività su Internet, non si dovranno sostenere spese per l’affitto dei locali. Per contro, se si utilizzano nel migliore dei modi l’autopromozione e la pubblicità, i ricavi potranno essere considerevoli e assai soddisfacenti.

Soprattutto in fase di avvio, sarà importante prestare molta attenzione ad evitare alcuni errori che potrebbero compromettere la redditività dell’attività, come sottovalutare l’azione della concorrenza o avvalersi di personale poco professionale e non qualificato.

Concludendo, svolgere l’attività di chef a domicilio significa fare leva su due tendenze rilevanti nell’attitudine al consumo del potenziale cliente. La prima è la possibilità di offrire un servizio personalizzato e unico. La seconda è l’occasione di coinvolgere il committente della cena in un’esperienza innovativa e stimolante, che avrà il valore aggiunto di insegnargli qualche accorgimento pratico utile per la cucina di tutti i giorni.

Per questi e altri motivi, l’attività di chef a domicilio ha tutte le carte in regola per diventare un business di successo, se intrapresa con passione e professionalità.

fonte:lavoroeformazione.it

Vera Rigano

No Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Website Protected by Spam Master


Tutti i diritti riservati@2016 - Disegnato & Sviluppato da MiserviTu
Skip to toolbar